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Scarica e ricarica carbo bodybuilding

Posted on Author Groshicage Posted in Ufficio

L'atleta segue per 3 giorni una dieta quasi priva di carboidrati e ricca di come è bene comportarsi per la ricarica nel contesto del bodybuilding. Per quanto riguarda l'allenamento, nei tre giorni di “scarica” occorre frazionare. Definizione Muscolare con La Scarica e Ricarica Dei Carboidrati la quale l' insulina è largamente utilizzata dai bodybuilders professionisti. cool2: A PARTIRE DA 9 GIORNI PRIMA DELLA COMPETIZIONE SI ALLENANO TRE GRUPPI MUSCOLARI AL GIORNO E SI EFFETTUANO. Come noterete la dieta di scarica si distanzia poco da quella sopra delle prime 4 settimane ma occhio che se la dieta e' stata variata poco in parallelo ho.

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Diverse diete di successo limitano i carboidrati e alcune addirittura li escludono totalmente 1 , 2 , 3. Questo metodo è comunemente usato per perdere massa grassa e anche per mantenere le prestazioni fisiche inalterate durante la dieta. La ciclizzazione dei carboidrati è una strategia alimentare avanzata , e richiede maggiore attenzione e programmazione rispetto a una dieta tipica. Ciclicizzare i carboidrati, quindi, rappresenta sicuramente un approccio dietetico relativamente nuovo.

In teoria, questo approccio massimizzerà i benefici forniti dai carboidrati. Come con qualsiasi dieta, il principale meccanismo alla base della perdita di peso è un deficit calorico

Prima Fase della Dieta Definizione

Il più grande problema di molti preparatori è il non saper delineare in maniera approssimativa quante calorie una persona brucia giornalmente , infatti molti per dieta intendono soltanto eliminare carboidrati.

E' più facile far dimagrire una persona privandolo completamente di glucidi piuttosto di cercare di capire quante calorie possa realmente necessitare al giorno, con conseguente notevole perdita di massa magra. Personalmente cerco di elaborare una dieta che porti a calcolare quanto calorie necessiti una persona "normale" in base a diversi fattori, come: peso prefissato, lavoro e numero di allenamenti per settimana.

Una volta capito il suo dispendio calorico eccezione fatta con chi ha problemi di tiroide creo un deficit di circa calorie, e non appena l'atleta si avvicina al peso prefissato modifico di nuovo la dieta.

Comunque prima di iniziare tale periodo monitorizzo il soggetto attraverso la plicometria , poiché mi permette di capire se i kg persi sono da attribuire più alla massa magra o grassa. Nel primo caso occorre alzare ulteriormente le proteine visto che essendo molto anticaboliche aiutano a preservare i muscoli.

Sicuramente seguire atleti in questa maniera porta un preparatore ad avere poche persone sotto il proprio controllo, ma è necessario per agire bene, perché altrimenti, si potrebbero creare seri problemi all'atleta se lo si prepara in maniera superficiale. Io sono dell'idea "meglio pochi ma buoni che tanti e cattivi".

Le persone che seguono molti atleti di solito lo fanno principalmente per un discorso di lucro come ad esempio chi ha un negozio d'integratori o chi si fa pagare la preparazione ad una gara. Un'altra controindicazione è quella inerente la vecchia teoria riguardante il sodio.

Molti preparatori lo eliminano circa 4 giorni prima di una gara e questo è sicuramente sbagliato, infatti studiando il corpo umano sappiamo che il sodio e il potassio si devono sempre equivalere e a mantenere stabile questo equilibrio ci pensa un ormone che è l'aldosterone.

Eliminando il sodio molti giorni prima, poiché a lui si attribuisce la capacità di portare i liquidi sottocutanei mentre il potassio ha la funzione opposta, cioè li veicola all'interno del muscolo, nel giro di 36 ore l'ormone aldosterone li riporta in equilibrio.

Quindi se si elimina il sodio molti giorni prima di una gara il corpo per bilanciare questo deficit porterà anche un abbassamento del potassio e i nostri muscoli verranno privati anche dell'acqua che è necessaria per la voluminizzazione muscolare.

Rispetto ad una dieta classica, quando ci avviciniamo a questo tipo di approccio, i tempi di adattamento e quindi di regolarizzazione possono essere maggiori.

Se si preferisce una dieta a basso contenuto di carboidrati, è possibile effettuare occasionalmente delle ricariche. Ecco alcuni esempi di piani a basso contenuto di carboidrati, con occasionali ricariche ad alto contenuto di carboidrati :.

Come indicato nella tabella, è possibile ricaricare ogni due settimane o effettuare lunghi periodi , che prevedono ad esempio una fase a basso contenuto di carboidrati della durata di 4 settimane, con una ricarica di 1 settimana. Per quanto riguarda le fonti di carboidrati da prendere in considerazione, alcune sono sicuramente da evitare , tranne in occasioni particolari.

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Al contrario, ci sono molte fonti di carboidrati sane, gustose, ricche di fibre, vitamine e minerali. Anche in questo caso bisogna selezionare i carboidrati più sani.

I singoli meccanismi presenti alla base del ciclo dei carboidrati sono supportati dalla ricerca, tuttavia nessuno studio diretto è stato mai effettuato su una dieta ciclica a lungo termine. Sito web. By Massimiliano Grimaldi.

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