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Modelli docfa scaricare

Posted on Author Kar Posted in Ufficio

  1. Docfa 5: come funzionerà?
  2. Menu principale
  3. Catasto fabbricati, il nuovo software Docfa 5: cosa cambia?

Software per la compilazione dei documenti tecnici catastali - Docfa 4. Stai per scaricare dal sito dell'Agenzia delle Entrate un software firmato digitalmente o verificabile tramite hash. La firma digitale o . Tracciati record e modelli. Tracciati . Software per la compilazione dei documenti tecnici catastali - Docfa 4. Stai per scaricare dal sito dell'Agenzia delle Entrate un software firmato digitalmente o verificabile tramite hash. La firma digitale o Tracciati record e modelli. Tracciati . Scarica qui il software DOCFA. Utilizzato principalmente dai tecnici che si occupano di catasto, è molto utile a chiunque per simulare accatastamenti verificando. l'acquisizione dei poligoni e la compilazione del modello D con l'indicazione della .. Installazione utilizzando il software scaricato dal sito Internet del Ministero.

Nome: modelli docfa scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 50.20 Megabytes

Ultimo Aggiornamento: 23 Agosto, Per importare le planimetrie nella scala corretta in Docfa 4. I modelli sei dei files in formato DXF il fomato CAD che consente di condividere i lavori tra software differenti che contengono una cornice rettangolare entro la quale puoi disegnare o incollare l tuo disegno. Le diverse cornici hanno dimensioni precise che consentono di importare le planimetrie in Docfa nella scala corretta e senza deformazioni. Scaricare il file zip che contiene i sei files DXF è molto semplice e si compone di alcuni passaggi:.

Oppure clicca direttamente questo link diretto alla pagina per il download. Scegli attentamente in quale cartella salverai il file per ritrovarlo facilmente nella seconda parte.

I poligoni non devono mai sovrapporsi: e non devi fare un poligono esterno e poi tanti poligoni per ogni stanza. Il poligono deve perimetrare tutte le superfici "omogenee" e accatastabili allo stesso modo: quindi diciamo tutta la superficie dell'appartamento esclusi solo cantine, balconi, soffitte e altre superfici non prettamente residenziali o direttamente a servizio di esse. Forse è perché trova i poligoni sovrapposti che ti dice errore dxf.

Niente "archivio dxf non conforme" Non so che dirti: il problema nello specifico non mi è mai capitato. Comunque per fare i dxf io non uso proprio autocad ma un suo clone, progecad: effettivamente so che autocad crea qualche problema di compatibilità in più rispetto a progecad. Ho risolto!!! Con le tue indicazioni sto effettuando la mia prima variazione catastale! Essendo la prima volta ho avuto qualche dubbio, ti chiedo se gentilmente mi potresti aiutare con due problemi: 1- come hai consigliato tu per il mod.

Non sono sicura di avere letto correttamente la mappa. Sull'estratto di mappa a lato sulla didascalia particella e foglio coincidono con quelli della mappa catastale, ma l'edificio sulla mappa è indicato con un numero diverso scritto nella campitura dell'edificio e graffato al cortile.

Questo numero deve comparire nel C. Credi sia normale, oppure ho sbagliato io in qualche cosa? Ti ringrazio anticipatamente per la gentile attenzione che stai dedicando a tutti marta. Ciao Marta: sul primo punto non ho capito bene: nell'estratto di mappa il fabbricato è individuato con un numero diverso da quello che trovi sulla visura?

Deve esserci qualche problema: magari in automatico ti aumenta la classe? Se in tutti i documenti coincidono foglio e particella, allora scrivi gli stessi valori sia come catasto terreni che come catasto edilizio urbano. Il fatto che in didascalia compaia un altro numero non ha importanza: significa che l'operatore per tirarti fuori l'estratto di mappa catastale ha dovuto inserire una particella vicina, perché magari facendo la ricerca diretta per la tua particella non compariva il match.

Salve Marco, inizio sempre col ringraziarti per tutti i post del tuo blog, davvero interessanti e "stimolanti"!!! Ti risulta possibile? Se è possibile, come dovrei agire una volta che riece ad acquistare il bene dal Condominio?

Effettuo una fusione dell'appartamento con un bene comune non censibile? Presento una SCIA al Municipio con piante ante e post operam e poi semplicemente riaccatasto il tutto, chiedendo la formazione di un nuovo sub? Spero potrai suggerirmi qualcosa, Un saluto, Giona. Ciao Giona, in passato mi ero occupato di una problematica non troppo dissimile, e proprio al Dipartimento mi dissero che la cubatura della portineria secondo loro è un volume effettivamente assentito nel dettaglio, i miei clienti volevano ampliare la portineria del condominio sul piano pilotis, ma appunto mi hanno detto di no perché sarebbe stato un ampliamento - questo punto per te è importante perché se la cubatura non fosse considerata regolarmente assentita, non potresti convertirla in abitativo.

Partendo da questo punto, quindi, dovrai secondo me presentare una DIA il cambio d'uso dovrebbe configurarsi tra funzioni diverse: dipende comunque da come il municipio ritiene di definire il volume della portineria. Se il municipio lo intendesse come residenziale, allora basterebbe una SCIA perché non ci sarebbe il cambio di funzione e poi valutare l'eventuale onerosità anche qui dipende da come il municipio te lo interpreta: se te lo passa già come residenziale, allora non ci sarà monetizzazione di niente, ma dovrai solo calcolare gli oneri sul costo di costruzione e l'urbanizzazione sul computo metrico.

Valuta inoltre se l'accorpamento non preveda la modifica dei prospetti: in questo caso vai comunque in DIA o SCIA se il comune recepisse come penso dovrebbe fare le novità del decreto del fare Per il successivo accatastamento, dovrai verificare anzitutto se il fabbricato ha l'elaborato planimetrico: se cel'avesse, la portineria sarebbe senz'altro rappresentata, e quindi il docfa dovrai impostarlo come ampliamento dell'unità abitativa a cui allegherai il nuovo elaborato planimetrico modificato con la portineria più piccola - o scomparsa appunto.

Se invece non avesse l'elaborato planimetrico, fai un ampliamento e basta: se vuoi nella relazione specifica che hai accorpato un ex locale a servizio del fabbricato, comunque in genere basta citare la pratica edilizia che ha autorizzato l'operazione. Molte grazie per i validissimi suggerimenti! Un saluto, Giona. Hanno appena inserito un comodissimo plugin gratis.

Una figata. Io uso progecad da anni ovviamente con regolare licenza: a quale plugin ti riferisci? Marco, nell'ultimo aggiornamento della versione di progeCAD hanno inserito un plugin per fare l'esportazione al DOCFA che ti fa disegnare i poligoni, le squadrature, il simbolo nord ecc. Se hai già la basta che scarichi l'aggiornamento e hai il plugin funzionante.

Se hai progeCAD o la devi comprare un aggiornamento alla Molto interessante!

Ho il ma nella versione in inglese, per questo forse non l'ho vista. Piu tardi da studio cerco di installarla ;-. Salve Marco, ti ringrazio per i post interessantissimi, ti leggo spesso! Si tratta dell'apertura di un varco verso l'esterno con la costruzione di una scala per l'evacuazione. Il dubbio che mi viene visto che è la prima volta è il segunte: prima della chiusura lavori, devo accatastare questa variazione di planimetria, pur essendo un BCNC?

Ti ringrazio anticipatamente, un saluto, Ilario. Ciao Ilario, anzitutto verifica se il BCNC sia già rappresentato: insomma verifica se esiste l'elaborato planimetrico che lo rappresenta. Se l'elaborato non esiste, secondo me puoi pure evitare di farlo.

Anche perché se fai l'elaborato planimetrico, lo devi fare a quel punto rappresentando almeno tutto il piano garage con i relativi subalterni, e secondo me per logica dovresti rappresentare tutto il fabbricato con la suddivisione di tutti i subalterni, insomma un lavoro non indifferente.

Grazie della veloce risposta! Effettivamente anche io pensavo di controllare se ci fosse già un elaborato planimetrico. Cosa consigli? Grazie ancora!! Io ho l'accesso on-line ed ho una sezione apposita per estrarre l'elaborato planimetrico Per la rettifica dell'elaborato planimetrico, se esistente, si procede sempre col docfa.

Salve architetto, complimenti per il blog. Mi trovo alla mia prima esperienza di docfa.. La prego di darmi qualsiasi informazione utile per avere chiarezza.

La ringrazio anticipatamente. Ciao Antonella, il tecnico erariale ti ha indirizzato verso il modo più corretto di procedere in questi casi. Tuttavia effettivamente si tratta di un docfa un po raffinato ma tutto sommato non più difficile di uno normale. La soppressione e costituzione di subalterni si fa contestualmente nello stesso docfa: farai più schede per lo stesso immobile.

Nel quadro "B", la prima schermata che ti capita quando cominci, metterai 1 unità in soppressione ed 1 unità in costituzione. Poi nel quadro "U", la seconda schermata, farai DUE schede, la prima sopprimendo il vecchio subalterno, e la seconda costituendo quello nuovo: per aggiungere schede cliccherai sul tasto "aggiungi uiu" in alto sulla destra.

Alcuni uffici provinciali ti chiederanno di "prenotare" il subalterno, ma comunque non possono rifiutarti il docfa se prendi il primo sub utile nel fabbricato: fai una visura sulla particella il cosiddetto elenco fabbricato e vedi fino a dove arriva la numerazione dei subalterni. Se non ci sono numeri superiori al , usa il Se ci sono, usa il numero subito successivo all'ultimo valore che trovi es.

Salve architetto..

Ma io, come leggo anche dal suo blog, ne ho compilato solo 1, quello relativo all'unità costituita, che mi da in automatico il modello B. Mi da dare chiarimenti a riguardo? Allora, per la dichiarazione di porzione di u. Ero io ad aver fatto un errore sulla causale :. Per quelli che si cimentano con questo tipologia vorrei indicare che nella relazione tecnica bisogna scrivere "porzione di u.

Il mio Docfa è finalmente pronto per esser consegnato! Incrociamo le dita ; grazie per le tue preziose puntualizzazioni! Ma tu sei un angelo!!! Caro collega, ho richiesto al catasto una planimetria di un appartamento di Roma e mi ha trovato la planimetria assegnata al giusto fg. Cerco di spiegarmi meglio; la planimetria catastale è del , quindi depositata subito dopo la costruzione dello stabile, tutte gli spazi interni corrispondono allo stato di fatto, tranne il balcone sul lato ovest che non dovrebbe esserci al piano primo rialzato in questione, in quanto il piano terra ed il primo rialzato sono arretrati rispetto ai 3 piani superiori che invece hanno l'aggetto dei balconi.

Il tecnico in pratica al tempo ha depositato la planimetria corrispondente al piano tipo e non quella specifica del piano rialzato. Cosa ne pensi se allego nell'elaborato grafico una foto della facciata ed inserisco un n. Con il Docfa per variazione planimetrica - la causale sarà "diversa distribuzione degli spazi interni" ma come faccio a dire dell'errata rappresentazione grafica del ??

Inoltre manca anche la planimetria della cantina. La inserisco e basta nella planimetria del docfa o devo fare qualche altra operazione nelle varie schede?? Ti ringrazio in anticipo per la disponibilità.

Ciao Ivana, purtroppo la tua problematica è assai diffusa: in passato gli accatastamenti venivano fatti dai nostri colleghi di allora in modo assai superficiale e sbrigativo, anche perché alla fine non si stava tanto a guardare il centimetro. Per superare il problema alla radice secondo me dovresti ignorare completamente la planimetria catastale ed andare a fare direttamente la visura del progetto dell'edificio: questo si spesa dovrebbe essere coerente con quanto effettivamente realizzato.

In questo modo il municipio non avrà alcuna difficoltà ad accettarti la pratica anzi saranno pure più contenti perché il catastale per loro conta quasi zero. Per quanto riguarda il docfa, invece, potresti fare una unica pratica a fine lavori per "esatta rappresentazione grafica" e per diversa distribuzione degli spazi interni, e descriverai tutta la problematica nella relazione tecnica.

Altrimenti potresti già oggi fare solo una esatta rappresentazione grafica, allegando allo stesso docfa un estratto del progetto edilizio originario, e quindi poi a fine lavori fare un normalissimo docfa per variazione planimetrica, modificando la planimetria che avrai già depositato.

Idem per la cantina. Potrei allegare quella.

Docfa 5: come funzionerà?

Grazie per le info. Io non mi fiderei molto della piantina allegata all'atto: molto spesso si allegavano piantine architettoniche che non hanno alcun valore urbanistico. Secondo me solo con la visura del progetto originario ti puoi tutelare nel modo migliore anche per vedere se effettivamente non ci siano proprio errori sul progetto, il che sarebbe un enorme problema. Quando farai il docfa, dovrai compilatre, tra le causali, solo la casella "altro" e scrivere li dentro "esatta rappr.

Prima cosa: lei è un angelo. Seconda cosa: come si procede per il calcolo dell'altezza di una soffitta con travetti a vista? Misuro da pavimento a soffitto come dicono le circolari o mi fermo alla quota sotto travetto come dicono i regolamenti locali? Lo so, domanda stupida, sono una novellina. Grazie mille, silvia. CIao Silvia, nel fare il docfa si devono seguire le norme delle circolari dell'agenzia delle entrate ex ag. Molte grazie, purtroppo su questo tema ogni tecnico la pensa a modo suo!

Saluti, silvia. Buon giorno. Ho consultato la sua utilissima guida per la redazione del mio primo docfa, riguardo una variazione catastale per diversa disribuzione interna spostamento di tramezzi e della cucina. I miei dubbi sono i seguenti: 1. E' necessario, comunque, in questo tipo di variazione, inserire i poligoni per il calcolo delle superfici? In questo caso, dovrei solo distinguere il perimetro dell'appartamento e dell'unico balcone? Vanno compilati anche i documenti 1N e 2N?

I poligoni vanno redatti sempre, tranne solo nell'unico caso della presentazione di planimetria mancante. Dunque si, devi perimetrare l'appartamento con un unica polilinea e poi, a parte, il balcone. Devi compilare anche i modelli 1N e 2N nei soli punti obbligatori quelli sottolineati sono obbligatori, gli altri no. Architetto buon pomeriggio, intanto grazie davvero per la tua professionalità e chiarezza nelle spiegazioni. Io anche mi sto occupando della redazione del mio primo docfa per una diversa distribuzione interna.

Ciao Silvia, nelle città urbanizzate generalmente le coordinate del catasto terreni corrispondono a quelle del catasto fabbricati. In generale, se alla unità immobiliare del catasto fabbricati corrispondono diverse particelle del catasto terreni potrebbe essere indicato nella visura catastale stessa, ma non necessariamente. Grazie davvero per la risposta, mi è tutto chiaro e sono riuscita ad elaborare il docfa. Avrei un'altra domanda da porti e abuserei ancora una volta della tua gentilezza: all'inizio il programma mi chiede la data di ultimazione dei lavori ma io ho solo la dia con cui sono iniziati i lavori, per altro in economia, e relativa al Come posso fare?

Per altro il geometra che si è occupato di seguire i lavori ha evitato di mettere un numero di telefono e non so come rintracciarlo Grazie e scusami. Ciao Silvia, per ricercare la pratica puoi anche presentare un accesso agli atti formale presso il municipio: anche se sei molto al limite, perché dopo 10 anni molto spesso buttano tutto.

Comunque se trovi il fine lavori inserisci come data di ultimazione la data di presentazione del fine lavori: dato che sono passati più di cinque anni per il docfa di chiederanno sempre 50 euro e non ti applicheranno sanzioni per denuncia tardiva. Buongiorno collega!

Intanto grazie per le tante spiegazioni sui tanti argomenti! Poi, il dunque. Due appartamenti gemelli sullo stesso piano di uno stabile. Uno appartiene ad una moglie, l'altro al marito. Anni fa una porzione dell'appartamento del marito è stata accorpata senza alcuna presentazione di pratica in Comune all'appartamento della moglie in cui vivono.

Quindi ora un appartamento è più grande e quello adiacente è più piccolo. Quindi ora il tutto è sanato dal punto di vista delle pratiche edilizie. Passiamo al successivo problema "Catasto". Ho letto la Circolare al paragrafo "1 Unità immobiliari composte da due o più porzioni, sulle quali gravano diritti reali non omogenei", ma vorrei avere questa conferma. INOLTRE: sempre leggendo la Circolare, ho letto che la porzione che si accorpa in questo caso, ad esempio, la porzione di appartamento del marito va disegnata con linee tratteggiate per distinguerla dall'appartamento originario.

Ma poi con i poligoni cosa succede? Come faccio a far capire che la porzione più grande è "fiscalmente" della moglie e la porzione aggiunta più piccola è "fiscalmente" del marito? Questo immobile non ha una porzione "aggiunta" appartenente ad un'altra ditta, ma ha semplicemente "un pezzo in meno". CIao Cristina, il caso è raffinato. In realtà la procedura è più complessa: dovresti prima fare un docfa appunto per dichiarazione di porzione di uiu con due planimetrie, in cui nell'immobile che ha subito il "taglio" "stacchi" il pezzo che ora appartiene all'altro appartamento.

Poi lo fondi con l'altro appartamento, ma, dovendo sempre mantenere distinti i diritti reali delle porzioni di immobile, devi sempre rifare una dichiarazione di porzione di uiu in cui rappresenti l'immobile grande con due planimetrie: una in cui rappresenti l'immobile originario e, tratteggiata, la parte annessa, e l'altra con la parte annessa e, tratteggiato, tutto il resto dell'appartamento. La parte annessa rimane di proprietà del marito, la parte originaria della moglie.

Se un domani volessero rifondere l'immobile in una proprietà unica dovrebbero fare un atto notarile e quindi un successivo docfa per fusione di porzioni di uiu. Ciascuna planimetria ha i suoi poligoni. Alla fine, tutti gli immobili dovranno avere sub diversi da quelli originari. La mia risposta non sarà stata chiara, perché questa procedura in realtà non l'ho ancora mai applicata e quindi non ci ho ancora "sbattuto le corna".

Nel frattempo, sono bene accetti i suggerimenti di tutti :. Piccola aggiunta. Primo appartamento quello ormai diventato più grande perché è l'unione dell'appartamento originario della moglie con la parte di soggiorno del vicino appartamento del marito : disegno i soliti e dovuti poligoni "A" e "D" per la parte di appartamento che è della moglie ovvero quasi tutto , ed invece creo un poligono "G" "Superfici non rilevanti ai fini catastali" per la porzione aggiunta parte di soggiorno dell'appartamento del marito.

Come ti dicevo prima, gli immobili secondo me vanno soppressi e ricostituiti, quindi l'operazione non è "variata" ma sarà "soppressa" sugli originali e poi "costituita" sui nuovi. Ok grazie Grazie ancora, Cristina. Ciao Marco, ti ringrazio per la precisione con cui hai scritto questo post e la generosità con cui rispondi ai vari quesiti! Ho trovato il tuo post perchè sono alle prese con il mio secondo docfa e avrei proprio bisogno del consiglio di una persona esperta su due temi apparentemente banali ma sui quali non riesco a prendere una decisione!

Si tratta di una variazione per modifiche interne ad un appartamento. I miei dubbi sono due: 1 l'appartamento situato al pian terreno si affaccia su un terreno condominiale ad uso esclusivo accessibile tramite due porte finestra: nella scheda catastale originale è indicato proprio con la dicitura "terreno in uso esclusivo", nel rogito è indicato il confine con "giardino in uso esclusivo a queste ragioni" e sul regolamento condominiale c'è scritto " gli appartamenti x y z beneficiano dell'uso perpetuo ed esclusivo degli spazi esterni agli appartamenti stessi Io come lo devo rappresentare nel Docfa!?

Grazie in anticipo! Ciao Erica 1. Dunque puoi anche evitare di indicare "corte ad uso esclusivo" ma potresti scrivere anche "corte condominiale" senza neanche rappresentarla tutta.

Comunque non è nemmeno sbagliato disegnarla per intero e indicarla come corte appunto esclusiva. In teoria la corte dovrebbe essere accatastata per conto suo come bene comune censibile in quanto capace di una autonomia reddituale e potresti vedere se tante volte esiste appunto un subalterno che la rappresenta, comunque non è fondamentale fare questa ricerca perché la corte non è l'esatto oggetto del tuo docfa.

Se è vendibile autonomamente significa probabilmente che non è pertinenziale e quindi nel modulo lascerai vuoto il campo del numero dei posti auto. Grazie Marco per la risposta tempestiva! Grazie ancora Erica. Perfetto, grazie! Grazie Erica. Ti ripeto: se gli accatastamenti del fabbricato sono stati fatti bene, dovrebbe risultare come accatastato a parte tra i beni comuni censibili. Gentile Arch.

Campagna, Ho compilato il docfa relativo al mio caso variazione catastale per diversa distribuzione interna ,seguendo la sua guida. Ho tralasciato le parti relative a "elenco subalterni" e "classamento", non essendoci modifiche a riguardo. Forse non è completa la procedura? Devo compilare anche quei campi? Grazie mille anticipatamente. Il classamento va fatto per forza, altrimenti la dichiarazione non è completa, anche in caso di semplice variazione interna. Ciao Marco, volevo raccontare un episodio che ho avuto la scorsa settimana al momento della presentazione di un Docfa per variazione catastale.

L'appartamento aveva una consistenza di 2,5 vani, in seguito alle modifiche della distribuzione è diventato da 1,5 vani. Io ero sicuro non avrebbero accettato il declassamento invece mi sbagliavo, ora l'appartamento è da 1,5 vani! Hmm strano. Era un docfa su quale provincia? Ciao Marco, innanzitutto grazie per il post utilissimo e chiarissimo e pe la disponibilità nel rispondere ai vari quesiti.

Sono nuova delle procedure Docfa, per cui mi scuso in anticipo se le mie domande potranno sembrare banali ai più esperti, in ogni caso ti espongo i miei dubbi, la situazione è la seguente: Ho una u. Inoltre, come varia l'elaborato planimetrico? Infine, stampando l'elenco sub. Grazie mille in anticipo. Ciao, non mi è ancora capitato il caso nello specifico ma penso senz'altro che non sia necessario mettere fusione tra le causali. Nell'elaborato planimetrico devi necessariamente disegnare la linea del muro esterno, e per indicare che l'area appartiene alla uiu puoi rappresentare sempre una graffatura.

I sub già soppressi devi continuare ad indicarli come soppressi, perché si vuole che rimanga la memoria storica delle uiu soppresse in una medesima particella. Ancora grazie mille. Approfitto della tua gentilezza: operativamente sul docfa come si sopprime il sub graffato?

All'inizio, quando ti chiede il tipo di operazione sulla singola UIU, dovrai creare tre schede distinte: le prime due per sopprimere i due subalterni preesistenti, la terza per costituire quello nuovo.

Essendo una procedura un po fuori dagli schemi, non è escluso che ti consentano di sopprimere il subalterno dell'esterno e di variare, senza quindi sopprimere e ricostituire, quello dell'interno, ma della procedura nello specifico non ho esperienza diretta.

A rigore di logica i sub soppressi sono due, ed uno nuovo in costituzione. Tuttavia, ripeto, essendo una procedura che in effetti non richiede la creazione di un nuovo sub, potrebbe essere ammessa la sola soppressione della uiu esterna ma, come dicevo, non ho esperienza diretta e soprattutto potrebbero esserci eventuali disposizioni specifiche nell'ufficio provinciale di appartenenza.

Ciao Marco, il tuo blog è un costante punto di riferimento per me e i miei colleghi! Grazie mille, Irene. Ciao, secondo me la scala e l'ascensore, se non sono posti entro volumi chiusi, vanno perimetrati con il poligono principale e non come locali accessori.

La superficie va poligonata in entrambi i piani. Se il piano inferiore fosse un locale accessorio magari non ha l'abitabilità allora potresti perimetrare il sotto con le sue porzioni di scala ed ascensore come accessorio, e tutto il sopra come principale.

Se la scala fosse chiusa in un vano al piano superiore, allora anche il vano al piano superiore potrebbe essere perimetrato come accessorio. Tuttavia sul punto non sono sicurissimo: se trovi riferimenti certi fammi sapere ;. Buon pomeriggio. Piccolo dubbio, e considerata la sua estrema gentilezza e soprattutto chiarezza nell'esporre la soluzione di un problema, ne approfitto per chiedergli un aiuto.

In una serie di villette a schiera, due u. Il mio cliente è il proprietario della villetta che comprerà parte del giardino altrui e avrà un ampliamento dell'immobile. Grazie infinite F. Ciao, si dovrebbe essere ampliamento, anche se si tratta di aree esterne. Il cambio d'ingresso se ha rilevanza planimetrica io lo aggiornerei, altrimenti no: dipende dalla situazione che hai. Nella variazione, l'immobile va sempre rappresentato per intero, per tutti i piani e per tutte le pertinenze, anche se non subiscono variazioni: ricorda che tu vai a sostituire la planimetria che è ora in atti, e non ad integrarla, quindi ogni modifica presuppone che la nuova planimetria sia completa e rappresenti per intero la uiu.

Ciao Marco, innanzitutto grazie e complimenti per la disponibilità. Di solito per un'informazione banale si perdono giorni dietro ai vari uffici competenti. Sto curando una pratica di variazione catastale la prima ma al momento di esportare per invio telematico si genera un pdf di 7 pagine in cui non compare la pianta. Non credo sia normale o mi sbaglio? Come evito il problema? Considera che se vado su elaborati grafici "stampa singola" non succede nulla, cioè non compare un file pdf aggiuntivo.

L'inserimento della pianta è stato fatto mediante la guida e non credo ci siano problemi legati a questo perchè mi ha riconosciuto i poligoni e la visualizzazione sembra corretta. Che faccio? Purtroppo in merito non ho letto da nessuna parte cosa fare. Foglio e particelle del C. Sono obbligatorie? Perchè anche se non le inserisco mi fa andare avanti e mi fa stampare quel famoso pdf senza piante : Scusa se sono stato prolisso. Ciao, se la procedura con cui stai presentando il docfa è "cartacea", allora devi stampare il pdf e poi, a parte, la planimetria: cliccando su "stampa singola" non ti produce alcun file, ma stampi direttamente il documento.

Se invece fai la procedura telematica, il pdf che ti tira fuori comprende anche la piantina. Non ho mai provato a fare "stampa per invio telematico" per un docfa che invece prevede l'invio cartaceo Le informazioni sul catasto terreni le devi mettere per forza: ti fa andare comunque avanti, ma alla fine quando clicchi su "verifica documento" ti dice che manca quel dato cliccare sempre su quel tasto: se non esce fuori "documento formalmente corretto" allora il docfa viene rigettato all'istante senza nemmeno verifica.

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Devo inviare tutto telematicamente. Il pdf che genera ha solo informazioni su quello che ho compilato precedentemente nel programma, non presenta alcun disegno o pianta.

Per quanto concerne il catasto terreni i miei clienti non hanno alcuna informazione a riguardo, io come posso risalire alle informazioni su sez foglio e particella?

A volte nella stessa visura catastale esce fuori se il fabbricato si estende anche su ulteriori appezzamenti, comunque dall'estratto di mappa dovresti poter tirare fuori tutto quello che ti serve. Ciao Marco, ritorno con un nuovo quesito che potrebbe sembrare banale, ma che in realtà non lo è, soprattutto per le molte limitazioni imposteci dai programmi informatici catastali. Soppressione B e costituzione B sub. Non sono sicuro che sia corretto Con quale causale?

Ciao, ti premetto che sulle aree urbane ho poca esperienza, ma immagino che la suddivisione vada fatta in pregeo. Una volta accatastate le aree urbane, puoi costituire il nuovo fabbricato. L'area urbana non viene soppressa ma rimane al catasto terreni, mentre nel catasto fabbricati devi valutare le caratteristiche dell'area ed eventualmente accatastarla come BCC o BCNC attribuendole un sub e rappresentandola solo nell'elaborato planimetrico.

Dovresti fare due docfa distinti, uno per ciascun fabbricato, visto che avranno particelle diverse. Innazitutto ti ringrazio per la risposta.. Ogni lotto ha già pertanto la sua nuova particella per semplificazione prima ho indicato BBB-CCC e DDD Ora al Catasto Fabbricati devo prima procedere con una demolizione totale dell'edificio esistente creando provvisoriamente un unica area urbana corrispondente al lotto originario senza il fabbricato attribuendo il numero di particella datomi con Mod.

Non so se sono stato più chiaro.. Tuttavia, comunque, essendo cambiate le aree urbane tra l'ante ed il post, sospetto che a questo punto il docfa da fare sia comunque unico, perché non si possono scindere le procedure.

Ovviamente ciascun fabbricato avrà la propria particella, ma l'elaborato planimetrico potrebbe essere unico. Il Docfa in tal senso non permette l'uso di molte causali contemporaneamente o non codificate. Sono quindi certo sul fatto di scindere le pratiche, ovviamente vanno presentate tutte contemporaneamente e nella giusta successione logica per creare anche una continuità storica delle particelle.

Il mio problema è proprio trovare la procedura corretta. Ciao Marco. Con la mia pratica sono andato avanti ed ho risolto i problemi. Oggi ho scoperto che il numero civico non è quello 16 ma il 14! Adesso come devo comportarmi?? Cosa mi consigli di fare? E' strano che i miei clienti non si siano accorti dell'errore. C'è la possibilità di risolvere con una qualche rapida procedura e soprattutto senza dover nuovamente pagare il tributo di 50 euro?? Grazie mille per l'aiuto.

Annullare una pratica dopo l'invio non è possibile: puoi "sperare" che la rigettino per qualche altro motivo, ed allora la nuova che invierai potrà essere corretta. Altrimenti potrai fare in un secondo tempo una procedura per sola rettifica di identificativo, ma sinceramente non mi ricordo se è soggetta ai diritti di segreteria o se è gratuita.

Campagna mi trovo a dover sistemare per la prima volta la situazione catastale di due appartamenti di uno stesso proprietario con pratica edilizia presentata regolarmente in comune licenza edilizia del ma con planimetrie catastali non aggiornate risalenti al … I due appartamenti sono posti al piano terra di una palazzina. La situazione dalla visura catastale è la seguente : Appartamento sub. Appartamento sub. La situazione esistente è ben diversa…: Appartamento sub.

Cosa succede dal punto di vista catastale il proprietario potrebbe andare in contro ad una sanzione? Per le categorie catastali entrambi gli appartamenti sono spartani non hanno il gas e sono quindi privi di impianto di riscaldamento, va bene se assegno a entrambi la cat.

Ti ringrazio in anticipo. Quindi assegnerai ad entrambe le unità dei nuovi subalterni, sopprimendo gli esistenti. La data di realizzazione dell'ampliamento deve essere quella effettiva. Solo se fosse antecedente al potresti dichiarare appunto che non conosci la data precisa. In teoria dovresti consultare il regolamento edilizio locale, perché alcuni non ammettono che possano esistere abitazioni senza impianto di riscaldamento In ogni caso io farei un docfa unico a fine lavori della SCIA, perché farne uno adesso per poi rifarne un altro tra poco?

Grazie mille per le risposte. In effetti sarebbe più logico fare il docfa a fine lavori, ma ho urgenza di redigere un APE da allegare al contratto di affitto per l'appartamento con sub.

Mi è sembrato di capire che non posso redigere un Attestato di Prestazione Energetica per un appartamento che al catasto non torna, vero? Mah in verità non mi risulta che sull'APE si debba dichiarare la legittimità dell'immobile, nè che si debbano allegare le planimetrie catastali. In ogni caso la legittimità cel'hai, perché è un problema di catasto e non di urbanistica, quindi secondo me l'APE puoi farlo anche senza che al catasto l'immobile risulti conforme.

Salve e complimenti per il blog molto esaustivo. Sono al mio primo DOCFA e mi è stato chiesto di accatastare una variazione consistente nella realizzazione di un bagno all'interno di un vano al piano rialzato con conseguente inversione delle scale che portano al vano situato al primo piano, il tutto per poter regolarizzare la badante che assiste la proprietaria all'interno della u.

Gli interventi sono stati realizzati più di 20 anni fa molto probabilmente senza presentare alcuna richiesta di titolo abilitativo al comune. Inoltre il bagno sottostante le scale, a mio parere, allo stato attuale, non risulta agibile per le altezze interne aventi. Stante che ho chiesto al cliente di cercare l'eventuale pratica legata ai lavori, come mi consiglia di procedere? Accertando la conformità del bagno realizzato, potrei procedere con una DIA in sanatoria e successivamente effettuare la variazione?

Nel caso il bagno risulti inagibile come mi comporto considerando anche che il cliente ha una certa fretta nell'effettuare la pratica?

Ci sono altre strade che posso seguire? Grazie in anticipo e complimenti ancora! Ciao Francesco, devi prima di ogni altra cosa accertarti che le opere siano in qualche modo state autorizzate: se non esistesse alcuna auotrizzazione, dovresti fare una sanatoria.

Il bagno deve avere una altezza interna minima di cm: se non cel'ha non è sanabile. Se fosse tutto regolare, puoi procedere con un docfa, inserendo come data di esecuzione lavori quella effettiva di vent'anni fa non ti faranno pagare alcuna penale perché sono opere realizzatesi oltre cinque anni fa.

Grazie ancora per la disponibilità. Se posso vorrei chiederti un ultimo quesito. Se la visura relativa all'alloggio in questione non riporta l'ultima proprietaria come procedo?

Attraverso un aggiornamento tramite docfa? Gli aggiornamenti della proprietà si fanno con un altra procedura, e non con il DOCFA: i tecnici non sono autorizzati alle modifiche di intestazioni: lo sono i notai, i quali per contro non sono autorizzati ad effettuare le modifiche planimetriche. Nel caso puoi procedere in due modi: o inserisci dei documenti di preallineamento, in cui sostanzialmente si evince che la proprietà è cambiata da quanto riportato negli archivi catastali la scansione del rogito è generalmente sufficiente , oppure fai la procedura di segnalazione di dati catastali non aggiornati, citando appunto il rogito.

In genere ci mettono una ventina di giorni con la seconda procedura, quindi se hai fretta, procedi con la prima. Buongiorno, ho un problema con l'invio telematico. Ho completato il docfa e ho creato il pdf, firmato poi digitalmente ma quando invio mi dice "scartato dal sistema" perchè il sistema accetta solo pdf. Mi hanno detto di spuntare delle icone per l'invio telematico nel momento della creazione del pdf dal Docfa ma non riesco a capire come e dove.. Help grazie Vincenzo.

CIao, nel docfa telematico, nella schermata in cui inserisci il nome di chi presenta la denuncia, in basso devi cliccare "dichiarazione per invio telematico" e spuntare "si" alla schermata che ti appare: in questo modo tu dichiari di effettuare la comunicazione per conto del committente.

Se è altro, non saprei. Buongiorno, Ho un quesito probabilmente di semplice soluzione, ma non so proprio come fare. Devo presentare una pratica di fusione di due appartamenti sovrapposti. Ho presentato regolare SCIA in comune anche perchè bisognava modificare due bagni e sostituire gli infissi, e altre piccole modifiche. I lavori purtroppo non possono essere terminati nel breve periodo in quanto committente non ha più la disponibilità economica. I due appartamenti sono stati acquistati da proprietari diversi come prima casa usufruendo dei relativi benefici prima casa.

Adesso devo presentare la pratica DOCFA di fusione per mantenere tale beneficio, ma i lavori non sono stati ultimati e nel DOCFA mi chiede la data di fine lavori, che data devo mettere se effettivamente non presento alcun fine lavoro? Grazie Mariano. Ciao, devi fare un docfa usando il classamento speciale in categoria F, fabbricato in corso di ultimazione. Solo in questo caso puoi accatastare una fusione mentre i lavori sono in corso, ed è il solo modo per consentire ai proprietari di poter onorare l'impegno preso al rogito.

Grazie Per la risposta immediata, sei stato molto gentile. Non ho mai fatto il classamento in categoria F, fabbricato in corso di ultimazione. Più precisamente cosa devo fare per usare il classamento speciale, dove lo trovo? Gazie ancora Mariano. Si risulteranno fusi, ma con i lavori in corso, cioè l'esatto stato di fatto. E'tanto tempo che non mi capita di fare un classamento con immobili F, ma credo che inserendo quel tipo di classe, automaticamente ti dirà lui i campi da compilare.

Comunque sostanzialmente non è diverso da un docfa normale: nella planimetria credo che non ci vadano i perimetri, ma non ne sono sicuro. Per la rendita non ti preoccupare, perché gli immobili in corso di ristrutturazione sono per definizione inagibili, e quindi non ci si devono pagare le tasse.

Salve Architetto, ho trovato il suo blog, ho iniziato a leggere ed ho visto molte cose interessanti e ben fatte. E' da poco che mi interesso di catasto, e dovrei fare la mia prima pratica per trasformare 3 sub classificati A6 in 1 sub C2. I 3 sub sono a piano terra e adesso sono comunicanti con una porta. Non hanno alcuna divisione interna, ne sono dotati di accessori.

Volevo chiederle come procedere? Posso fare tutto in un unico docfa oppure c'è bisogno di due pratiche. Grazie anticipate. Occorre fare un unico docfa nel quale si sopprimono i tre sub A6 e si costituisce l'unico sub C2, con causale doppia: fusione e cambio di destinazione d'uso.

Ovviamente si presuppone che la fusione e il cambio d'uso siano stati regolarmente autorizzati dal comune. Grazie per la risposta veloce. Ancora la pratica non è stata presentata al comune.

Il fabbricato è antecedente al , ed al comune non esiste niente. Va presentato prima un docfa per tutti e 3 i sub per l'esatta rappresentazione planimetrica? Grazie di nuovo per la disponibilità. Mi sembra di capire che ci sia la possibilità di una grave problematica di tipo urbanistico: verifica per bene prima di procedere. Comunque si, se parliamo di sola problematica catastale, si tratta di esatta rappresentazione grafica, ma puoi tranquillamente inserire anche quella tra le causali dell'unico docfa che farai.

La ringrazio molto Architetto. Buongiorno Architetto, bellissimo blog, complimenti davvero! Piccolo questito: la polilinea verde delle cantine include le murature lorde del locale o si comporta come per gli appartamenti lorde per murature esterne e sulla mezzeria per quelle a confine con altre proprietà? Mi era stata contestata una polilinea delle cantine ma non ricordo perché Grazie Rita. Beh innanzitutto complimenti per il blog Ad esempio per quanto riguarda i poligoni fatti direttamente su Autocad, ho capito le tipologie di colori ma non ho capito COME fare i poligoni Cioè devo poligonare la superficie netta delle stanze o considerare anche le mezzerie dei muri interni?

Spero di essemi fatto capire Ciao, il poligono deve coincidere con il filo esterno del fabbricato sulle facciate e verso le corti interne, e nella mezzeria in quei muri di confine con altre proprietà. L'ho spiegato al passo 8 del post: forse non è chiaro a sufficienza? Tutto il post è chiaro il problema sono io e la mia mancanza d'esperienza Io pensavo di dover fare un poligono per ogni stanza, invece mi pare di capire che ne serva solo uno per tutto l'immobile più eventualmente altri di colore diverso se siamo in presenza di balconi, lavanderie ecc ecc Grazie per la disponibilità lei non ha idea di quanto sia utile il suo blog.

Ciao Matteo, se posso darti un piccolo consiglio, leggiti molto molto bene le istruzioni scritte dall'arch. Campagna perché mi sembrano davvero ben fatte. Proprio perché l'arch. Per esperienza so che per queste cose si deve investire moltissimo tempo e mi chiedo come faccia l'architetto tra lavoro, famiglia, figli, blog, etc Devi interrompere il poligono solo laddove cambia la funzione della superficie: quindi balconi, locali tecnici, cantine, etc.

Buongiorno Marco! Non hai idea di quante notizie utili ho raccolto dal tuo blog, ti ringrazio! Sei un grande punto di riferimento Anch'io vorrei approfittare della tua esperienza e vorrei porti i seguenti quesiti sono alle prese con i miei primi DOCFA Quando creo i poligoni devo comprendere il muro in tutto il suo spessore o il cappotto esterno, essendo volume tecnico, non lo devo considerare?

Ora che la ristrutturazione è ultimata diventa "una U. E' possibile mettere più di un opzione? So che bisogna tener conto di caratteristiche intrinseche ed estrinseche, ma nel dubbio prendo come riferimento quello che mi viene dato dal classamento automatico? Leggevo da un blog precedente che bisognerebbe richiedere i nuovi sub dall' A. E' la prassi immagino Ma da testona quale io sono ti chiedo: non è possibile assegnarli proseguendo per ordine?

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