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Scaricare dike utility

Posted on Author Voodoosho Posted in Rete

  1. Come aprire file p7m
  2. Slim Header Menu
  3. Cosa è DiKeUtil

Scaricare gratuitamente il software: Download DikeUtil [EXE - 46,3 MB]; Prendi visione della licenza d'uso · Manuale di Installazione Dike Util. Supporto. Scarica DiKe Gratis - Dike 6, il Nuovo Software InfoCert per Utilizzare, Dike 5, Dike , Dike Pro, Dike Util (chiamato anche Dike Utility). Facendo clic sul pulsante "Download", confermi di aver letto e accettato le condizioni di licenza d'uso dell'Applicazione. Le funzioni di Dike Util, al contrario, sono disponibili all'interno di Dike6, Dike6 PRO e Dike6 BK, raggruppate nella funzione Configurazione contrassegnata.

Nome: scaricare dike utility
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 23.19 MB

Nuovo cliente? Metti al sicuro i tuoi documenti con SecureDrive. Provalo gratis! Facendo clic sul pulsante "Download", confermi di aver letto e accettato le condizioni di licenza d'uso dell'Applicazione. Se hai acquistato una licenza PRO, dopo l'installazione apri l'Applicazione e dal menu impostazioni, apri la sezione "licenza PRO ed estensioni" e inserisci il codice nell'apposito campo.

I possessori di queste carte dovranno rivolgersi al più vicino Ufficio di Registrazione per richiedere un nuovo dispositivo BK o smartcard. Se vuoi maggiori dettagli e istruzioni più approfondite , clicca QUI. Dalla stessa data i certificati si rinnovano utilizzando il software DiKeUtil. Il sistema prevede una sola modalità di pagamento del rinnovo dei certificati: carta di credito presso il negozio elettronico di Infocert. Non sarà, quindi, più possibile utilizzare il conto prepagato TelemacoPay.

In osservanza a quanto previsto dalle norme in vigore, InfoCamere S. In pari data, senza soluzione di continuità, InfoCert S. A decorrere dal 15 dicembre , per poter utilizzare comunicazioni protette basate sull'utilizzo di certificati digitali, è necessario che il browser dell'utente consideri attendibile l'Autorità di Certificazione che ha rilasciato i certificati utilizzati durante la comunicazione. E' necessario quindi che l'utente aggiorni al più presto il proprio browser per rendere attendibile anche la nuova CA: InfoCert Servizi di Certificazione.

In caso di mancato aggiornamento del browser l'inconveniente consiste soltanto in un warning del browser quando ci si collega al servizio risolvibile con un " Continua scelta non consigliata " da parte dell'utente. Se vuoi scaricare le modalità per aggiornare il tuo browser , clicca QUI. Per posta elettronica Per chi vuole utilizzare la posta elettronica , l'indirizzo da utilizzare è il seguente: firma.

Il costo della chiamata è di 14,2 centesimi di euro al minuto IVA compresa da rete fissa. Da rete mobile il costo varierà in funzione dell'operatore utilizzato. Il costo di una chiamata da rete fissa è di 1 euro e 20 centesimi al minuto, iva inclusa, con uno scatto alla risposta di 12 centesimi. Dai cellulari il costo massimo al minuto è di 1,56 centesimi iva inclusa, con scatto alla risposta di 15,5 centesimi.

La durata massima della chiamata è di 6 minuti e 40 secondi. Via Internet Oltre che via e-mail o tramite call-center è possibile richiedere informazioni accedendo al sito InfoCert e compilando i campi richiesti. Se vuoi utilizzare questa modalità , clicca QUI. Il documento informatico La legislazione sul documento informatico nasce con la legge n. Bassanini uno , e con il D. Le disposizioni di quest'ultimo decreto sono state successivamente abrogate e trasfuse con alcune modifiche nel D.

Lo sviluppo della normativa è proseguito con la direttiva comunitaria sulla firma elettronica recepita in Italia con il D. L'atto pubblico informatico redatto dal notaio E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. Il nuovo decreto, che entrerà in vigore il 3 agosto , introduce disposizioni che consentano ai notai, coerentemente con quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione digitale, di redigere atti pubblici in formato elettronico, nonché di sottoscrivere gli stessi atti e le scritture private utilizzando la firma digitale.

Se sei interessato ad approfondire l'argomento , clicca QUI 2. L'introduzione nel nostro ordinamento dell'istituto della firma digitale e conseguente riconoscimento giuridico all'istituto del documento informatico firmato ha portato con sé uno stravolgimento nella tipica attività notarile. L'utilizzo della firma digitale e del documento informatico nell'ambito notarile ha comportato, come prima applicazione, l'introduzione dell'adempimento telematico: totalmente telematico, nel caso del Registro Imprese ed ancora solo parzialmente nel caso dell'Adempimento Unico.

Il tutto con una certa cautela, in quanto alcune fattispecie per le loro peculiarità, per la particolarità dello strumento utilizzato o per la mancanza di normativa sul punto non si prestano all'utilizzo del documento informatico.

La Firma Digitale è il risultato finale di un complesso algoritmo matematico che permette di firmare un documento informatico con la stessa validità di una firma autografa.

Il processo di Firma Digitale si basa sulla crittografia asimmetrica : ogni titolare dispone di una coppia di chiavi, una privata - segreta e custodita sulla Smart Card e protetta da un codice di accesso PIN - l'altra pubblica - custodita e pubblicata dall'Ente Certificatore - che viene usata per la verifica della firma.

Le due chiavi sono correlate in maniera univoca, tuttavia dalla chiave pubblica è impossibile risalire a quella privata. Il funzionamento del sistema è garantito dalla presenza della terza parte fidata - l'Ente Certificatore nel nostro caso InfoCert - che assicura l'associazione univoca tra la chiave pubblica da usare per la verifica e il titolare della corrispondente chiave privata.

Tale associazione si basa sull'emissione di un certificato digitale, che avviene solo dopo l'identificazione e registrazione certa del richiedente. Il certificato di sottoscrizione è un file generato seguendo precise indicazioni e standard stabiliti per legge al suo interno sono conservate informazioni che riguardano l'identità del titolare, la chiave pubblica attribuitagli al momento del rilascio, il periodo di validità del certificato stesso oltre ai dati dell'Ente Certificatore.

Il certificato digitale di un titolare, una volta entrato a far parte dell'elenco pubblico dei certificati tenuto dall'Ente Certificatore, garantisce la corrispondenza tra la chiave pubblica e l'identità del titolare. Le regole tecniche 3. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio , oltre a definire le regole tecniche in materia di firma digitale, ha determinato le modalità di presentazione della domanda di iscrizione nell'elenco pubblico dei certificatori di cui all'art.

Il provvedimento disciplina la formazione della documentazione amministrativa tramite il supporto informatico, con particolare attenzione per la generazione, apposizione e verifica delle firme digitali.

Prescrive inoltre le caratteristiche peculiari che devono essere possedute dai soggetti che intendono ottenere il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza.

Si tratta della terza edizione delle regole tecniche per l'uso della firma digitale. Mentre nel precedente decreto si faceva riferimento al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, emanato con D.

R 28 dicembre , n. Mentre prima si faceva riferimento al Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri o altro organismo di cui si avvale il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, ora si fa riferimento al Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione CNIPA.

Decreti a confronto Per facilitare l'individuazione degli aggiornamenti introdotti dal decreto del Presidente del Consiglio del 30 marzo proponiamo una tabella dove vengono messi a confronto il D. Firme digitali e documenti informatici - Regole tecniche - Decreti a confronto. Marca temporale La marca temporale è il risultato di una procedura informatica che consente di attribuire a un documento informatico una data e un orario opponibile ai terzi ai sensi dell'articolo 20, comma 3, del Codice dell'amministrazione digitale D.

Dal punto di vista operativo, il servizio di marcatura temporale di un documento informatico consiste nella generazione, da parte di un soggetto terzo "certificatore", di una firma digitale del documento cui è associata l'informazione relativa a una data e a un'ora certa. Un file marcato temporalmente ha estensione "m7m" e contiene il documento del quale si è chiesta la validazione temporale e la marca emessa dall'ente certificatore.

Il previgente quadro normativo prevedeva che le marche temporali fossero conservate in un apposito archivio informatico non modificabile per un periodo non inferiore a cinque anni. L'articolo 49 del nuovo D.

Firma digitale - Valore nel tempo La firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico.

Come aprire file p7m

Il limite che tale sistema di sottoscrizione presentava riguarda la validità dei documenti informatici nel tempo , nel senso che, essendo la firma digitale subordinata alla validità solitamente triennale di uno specifico certificato qualificato, alla scadenza di quest'ultimo i documenti rischiavano di non essere più validi.

Nel D. In pratica, se dopo aver firmato digitalmente un documento vi apponiamo anche una marca temporale, renderemo la firma digitale valida nel tempo. I Certificatori accreditati forniscono i servizi di certificazione inerenti la firma digitale e possono rilasciare certificati di autenticazione per conto delle pubbliche amministrazioni che rilasciano smart card conformi alla Carta nazionale dei Servizi CNS. Se vuoi conoscere l'elenco dei certificatori di firma digitale accreditati , clicca QUI.

Se vuoi conoscere le informazioni inerenti i soggetti che emettono certificati qualificati e quant'altro previsto dall'art. I componenti del sistema sono: 1 il dispositivo di firma smart card o token USB , che contiene i certificati, 2 il lettore che permette la comunicazione della smart card con il computer, 3 il software di firma digitale.

Il rilascio del dispositivo di firma Per il rilascio dei dispositivi di firma, l'Ente Certificatore delle Camere di Commercio InfoCert si avvale di oltre punti di distribuzione dislocati su tutto il territorio nazionale. Queste entità prendono il nome di Uffici di Registrazione poiché è a loro che viene demandato l'incarico di accertare l'identità del titolare e la registrazione dei dati necessari per la generazione del certificato digitale.

Slim Header Menu

Se cercate informazioni sul rinnovo, la revoca o sospensione e sulle modalità di sblocco delle smart card , cliccate QUI. Il lettore di firma digitale Per un corretto funzionamento del sistema di firma digitale [, inoltre, necessario installare i drivers per il lettore di Smart-Card. Se cercate informazioni sui lettori di smart card , cliccate QUI. Il software di firma digitale Per poter gestire il sistema di firma digitale è necessario installare un apposito software che consente di apporre e verificare una o più firme digitali su qualunque tipo di file, nonché verificare e apporre marcature temporali.

Il software di firma digitale rilasciato fa InfoCert si chiama Di. Se cercate maggiori informazioni sul software Di. Il servizio di marcatura temporale di un documento informatico, consiste, dunque, nella generazione, da parte di una Terza Parte Fidata, di una firma digitale del documento anche aggiuntiva rispetto a quella del sottoscrittore cui è associata l'informazione relativa ad una data e ad un'ora certa.

Un file marcato temporalmente ha estensione. Il tempo, cui fanno riferimento le marche temporali di InfoCert, è riferito al Tempo Universale Coordinato, ed è assicurato da un ricevitore radio sintonizzato con il segnale emesso dall' Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. Se cercate ulteriori informazioni sulle modalità di emissione e di verifica di marche temporali , cliccate QUI.

Dall'inizio del le Camere di Commercio, in qualità di Pubbliche Amministrazioni, rilasciano la Carta Nazionale dei Servizi CNS , un dispositivo contenente due certificati digitali, uno di sottoscrizione per la firma dei documenti elettronici ed uno di autenticazione che consente l'accesso telematico ai servizi offerti via Internet dalle Pubbliche Amministrazioni. La CNS delle Camere di Commercio permette anche la consultazione gratuita da parte delle imprese, attraverso il sito www.

Con la CNS è possibile, infine, accedere ai servizi resi disponibili sul sito www. Recentemente, con circolare n.

Se vuoi scaricare il testo dell'articolo , clicca QUI. KE Digital Key 5. Digital Key. Ke - Di. Il primo vi fa vedere il vostro file.

Ma è utile anche controllare chi lo ha firmato. Non saranno presentati i dati di firma, ma il contenuto sarà totalmente visibile e stampabile. Ecco qui due indirizzi:. Pagina di verifica di Infocert.

Guarda questo:DIKE 5 SCARICARE

Pagina di verifica di Poste Italiane. Sono perfettamente equivalenti, l'uno vale l'altro. Se non ve li salvate, li potete facilmente cercare in un motore di ricerca con la chiave di ricerca "firma digitale verifica online" o similare. Dovrete, da quella pagina. Una volta selezionato il file giusto, cliccate su "Accetto e verifico".

Cosa è DiKeUtil

Et voilà. A questo punto si tratta di leggere, capire e, se non lo siete già voi stessi, molto probabilmente è ora di consultare un Avvocato!

Torna all'inizio pagina. Torna alla pagina F. Torna alla Home Page. Internet Explorer permette la navigazione SSL autenticazione sicura, firma su moduli online Consulta la guida di configurazione di Internet Explorer per l'accesso sicuro ai siti web. Chrome permette la navigazione SSL autenticazione sicura, firma su moduli online Consulta la guida di configurazione di Chrome per l'accesso sicuro ai siti web.

Il browser Firefox permette la navigazione SSL previa configurazione. Consulta la guida di configurazione di Firefox per l'accesso sicuro ai siti web.

Outlook Express permette di firmare e cifrare i messaggi di posta elettronica a patto di aver installato il modulo CSP Cryptograpic Service Provider, cioè il software che consente l'importazione del certificato di autenticazione nello store Microsoft.

Thunderbird permette di firmare e cifrare i messaggi di posta elettronica previa configurazione. InfoCert, 62,3 milioni di euro di fatturato nel , 17,7 milioni di euro di capitale sociale.

Gestiamo 6,5 milioni di certificati di firma digitale, 2,3 milioni di caselle PEC Legalmail, InfoCert, Il futuro digitale è adesso. Consulta le guide e le FAQ. Cerca nel sito: Inserisci il termine che vuoi ricercare: Cerca. In Evidenza: Nuovo cliente?


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