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Scaricare condensatore cacciavite

Posted on Author Akicage Posted in Libri

  1. 6.2) Linee guida per la sicurezza
  2. Come testare un condensatore con un multimetro
  3. Come scaricare condensatore microonde

Però dopo aver visto delle fiammate, o peggio il cacciavite una volta gli è volato Per la scarica dei condensatori via resistore (lampada), devi. Come Scaricare un Condensatore. I condensatori si trovano in moltissimi dispositivi elettrici e parti di apparecchiature elettroniche. Essi immagazzinano. come faccio a scaricare un condensatore di v capacita' 1uf? viene consigliato di il condensatore lo scarichi con il cacciavite ed amen (ma non e' una. Ricordiamo che i condensatori di grande e media capacità, quando sono carichi, alla loro completa scarica, cortocircuitandone i terminali con un cacciavite, 6 - Il processo di carica e scarica, di un condensatore elettrolitico, si sviluppa più.

Nome: scaricare condensatore cacciavite
Formato: Fichier D’archive
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Licenza: Solo per uso personale
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Questo documento descrive le tecniche per controllare i condensatori utilizzando un tester sprovvisto della funzione di capacimetro. Sono anche incluse informazioni su come scaricare con sicurezza i condensatori di alto valore o ad alta tensione, e sulla realizzazione di un circuito di scarica dotato di indicazione visiva della carica e polarità. Tale precauzione risulta indispensabile sia per la vostra sicurezza che per non danneggiare il vostro tester.

Un paio di diodi 1Nx collegati in parallelo con polarità opposte possono aiutare a proteggere la circuitazione di un tester digitale.

Visto che in genere sulle portate in Ohm un tester digitale non eroga tensioni superiori a 0,6 Volt, i diodi non influenzano le letture ma si portano in conduzione nel caso si tenti una misurazione di resistenza su un condensatore carico o sull'uscita di un alimentatore.

I diodi non torneranno molto utili nella misurazione di un condensatore da 10 Farad carico o un alimentatore ad alto amperaggio che avete dimenticato di spegnere, ma possono salvare il chip LSI del vostro tester digitale in caso di stupidaggini più modeste. Non è possibile utilizzare questo approccio con un tipico tester analogico, in quanto eroga una tensione troppo elevata sulle portate in Ohm.

Chiedo scusa, ho scritto un errore. Xenon [TMI] , Ma vuoi che si accenda subito e che si spenga lentamente oppure che l'effetto fade sia in accensione e spegnimento? Sia accensione che spegnimento! Un potenziometro? Come funge? Se è qualcosa che supera i 3 euro lascia stare :asd: io volevo fare sta cosa per sfizio non spendendo più di euro! Sirio ;']Sia accensione che spegnimento! In alternativa un trimmer sempre una resistenza variabile che puoi regolare con un cacciavite.

Boh i prezzi non mi ricordo, è tanto che non compro componenti ed ho una memoria pessima, ma il trimmer dovrebbe venire meno di 1 euro. Sirio , è non credere sai, se vai in un qualsiasi negozio che vende componenti come gbc, un trimmer da 10k te lo fanno pagare anche euro. Ma sono pazzi?!? Ti devo correggere Secondo me la figura del perito è molto sottovalutata.

Di certo più di un liceo scientifico, parlando solamente di nozioni tecniche e scientifiche. Saldate l'altro capo del resistore e del circuito di scarica ad un punto di contatto ben isolato, come ad esempio ad uno spezzone di 5 cm di filo di rame nudo del diametro di 1,5 mm circa, montato all'estremità di una barretta di PVC o Plexiglass lunga mezzo metro che funge da manico di estensione.

Assicurate il tutto alla barretta isolante con del nastro isolante. Questo strumento per la scarica vi consentirà di stare alla larga dall'area pericolosa. Di nuovo, ricontrollate nuovamente l'avvenuta scarica utilizzando un voltmetro affidabile o cortocircuitando i terminali del condensatore con un cacciavite ben isolato!

Circuito indicatore di scarica dei condensatori Ecco un circuito che suggeriamo per scaricare velocemente e con sicurezza i condensatori principali di filtro montati negli alimentatori a commutazione, televisori, monitor video ed altri simili dispositivi.

Viene fornita una indicazione visiva della carica e della polarità dal massimo valore fino a pochi Volt. Il tempo totale di scarica si aggira approssimativamente su: Bassa tensione alimentatori per televisori e monitor, alimentatori a commutazione, flash elettronici , fino a uF, Volt. Alta tensione condensatori ad alta tensione montati nei forni a microonde , fino a 5. Altissima tensione secondo anodo dei cinescopi , fino a Si osservi che il tempo occorrente per la scarica è troppo ridotto perchè si possa notare il lampeggio del LED.

Ritoccate i valori dei componenti alla vostra particolare applicazione. Per tale motivo la luminosità dei LED NON indica il valore di tensione del condensatore fino a che la tensione non scende al di sotto di circa 20 Volt. Al di sotto tale valore, la luminosità descresce fino a che i LED si spengono del tutto a circa 3 Volt. Nota di sicurezza: assicuratevi sempre dell'avvenuta scarica con un voltmetro prima di toccare qualunque condensatore ad alta tensione!

Per il caso specifico dei condensatori principali di filtro montati negli alimentatori a commutazione, televisori e monitor, quanto segue è semplice ed efficace: Da: Paul Grohe grohe galaxy.

6.2) Linee guida per la sicurezza

Quando la lampadina si spegne, è segno che la tensione è scesa a livelli non pericolosi. Lasciate quindi il circuito connesso per un altro po', e terminate l'opera con il classico cacciavite. Questo tipo di lampadine è economico e facilmente reperibile.

E' possibile realizzare dozzine di 'lampadine-test' da una vecchia serie di lampadine di Natale 'C7' questa è la stagione!

Nota dell'Editore: nei casi in cui sia coinvolto un duplicatore di tensione o un ingresso a Volt AC , utilizzate due di queste lampadine collegate in serie. Cos'è la ESR e come è possibile controllarla La ESR Equivalent Series Resistance è un importante parametro che caratterizza un condensatore: rappresenta l'effettiva resistenza risultante dalla combinazione di cablaggio, connessioni interne, armature, ed elettrolita nel caso di un condensatore elettrolitico.

Come ci si aspetterebbe, i condensatori elettrolitici tendono ad avere una ESR elevata in confronto agli altri tipi, anche se nuovi.

Come testare un condensatore con un multimetro

Quando si effettua la ricerca dei guasti negli apparecchi elettronici, si tenga presente che in particolare i condensatori elettrolitici possono degradarsi provocando un significativo ed inaccettabile aumento della ESR senza una similare riduzione della capacità in uF quando si effettua la misurazione con un tipico tester digitale provvisto di funzione di capacimetro, o finanche su un economico misuratore di LCR.

Esistono in commercio dei misuratori di ESR e kit di prezzo variabile da 50 a dollari ed oltre. Visto che la portata più bassa è di almeno 10 volte inferiore rispetto a quella di un tipico tester digitale 1 Ohm fondo scala, con risoluzione di 0,01 Ohm , è possibile utilizzarli per localizzare componenti in cortocircuito sui circuiti stampati.

Da: Larry Sabo ac FreeNet. CA Considero il mio misuratore di ESR insostituibile per scoprire condensatori con elevata ESR, e non ho mai visto un condensatore in cortocircuito che non sia esploso.

E' un piacere indescrivibile testare uno dietro l'altro tutti i condensatori montati in un alimentatore che non funziona e scoprire quelli guasti, tutto senza nemmeno toccare il saldatore. Un LC riscuote approvazioni anche per il suo ringer di induttanza collegato ad un oscilloscopio, visualizza una sinusoide in base alla quale è possibile stabilire lo stato dell'induttore , ma di sicuro si paga un prezzo elevato. Costruirà per prima cosa un gadget di Sam. Sono state necessarie circa 8 ore per montarlo, ma io sono un gran somaro.

CA Prima di acquistare il mio misuratore di ESR mi sono sempre chiesto cosa fosse esattamente in grado di misurare. Cionondimeno, avendone sentito molto parlare, andai avanti e ne acquistai uno. Funziona, e questa è davvero la cosa più importante.

Una recente domanda a proposito di cosa venga esattamente misurato DF o Q ha nuovamente catturato il mio interesse. Penso di avere la risposta: ecco la mia interpretazione.

Un dispositivo per la misurazione del DF potrebbe non identificare prontamente un condensatore guasto come farebbe un misuratore di ESR, visto che la lettura è variabile e indiretta, come mi accingo a descrivere. E' possibile immaginare un condensatore come composto da pura capacità C ed una qualche pura resistenza R , entrambi gli elementi in serie.

Un condensatore ideale dovrebbe presentare solo C, e nessuna R. Ad ogni modo, i terminali e le armature presentano una certa resistenza e contribuiscono al reale fattore R. Come nella ESR, un DF più basso o Q più elevato, che è inverso potrebbero essere uguagliati con migliori prestazioni, rimanendo costanti tutti gli altri parametri.

Iniziamo ora ad utilizzare un po' di matematica, limitandoci comunque alla teoria elettronica di base e relative formule, in modo tale che il discorso possa essere comprensibile da chiunque. Maggiore la Rc, maggiore il DF e minore la qualità del condensatore. Tutto bene sin qui. La reattanza Xc varia in funzione della frequenza.

Quindi, al salire della frequenza, Xc scende. Ora ritorniamo alla formula per calcolare il DF. DF è funzione inversa di Xc. Al decrescere di Xc, cresce DF, e viceversa. Quindi DF varia proporzionalmente con la frequenza. Ecco un esempio che utilizza il classico condensatore elettrolitico da 22 uF 16 Volt, che sembra essere troppo spesso guasto in molti alimentatori a commutazione.

A Hz, questo condensatore presenta una Xc di 7,2 Ohm. Se la Rc in serie è di soli 0,05 Ohms abbastanza buona , allora il DF è di 0, A questa frequenza, il DF è di 0,36, ancora buona.

Ora, variamo la Rc da 0,05 a 25 Ohm. Vediamo quindi che il DF varia in funzione della frequenza di test. Maggiore la frequenza, maggiore il DF. Il DF misura la "qualità" del condensatore, ma la figura è valida solo alla frequenza di test.

Un buon condensatore, con una Rc ideale uguale a zero, è caratterizzato da una DF di zero indipendentemente dalla frequenza.

Ad ogni modo, il sistema di misurazione della ESR adottato dai vari strumenti non sembra essere una funzione di Xc. Viene misurata la tensione ai terminali del condensatore, risultante dall'applicazione di un brevissimo impulso di corrente.

Tale impulso non è sufficiente a caricare il condensatore, e quindi la tensione misurata ai terminali del componente è principalmente una funzione di Rx, che non è sensibile alle variazioni di frequenza. I misuratori di ESR non risultano affidabili in presenza di condensatori di capacità molto ridotta.

In questo caso, i componenti si caricano maggiormente per via della corrente applicata nel momento in cui lo strumento campiona la tensione. Anche se la Rc è uno zero Ohm ideale, lo strumento legge la tensione accumulata dal condensatore e la interpreta come una ESR molto elevata forse superiore al fondo-scala. Quindi il suo vantaggio, e la finalità primaria, consiste nel controllo degli elettrolitici che in genere risultano di capacità più elevata.

Nota: l'incapacità dei misuratori di ESR di controllare i condensatori di bassa capacità vale solo se lo strumento non è in grado di distinguere tra le tensioni in fase e quadratura, come in effetti accade. Se fosse in grado di rivelare solo la tensione in fase prodotta su Rx in fase cioè con la corrente applicata , allora non risulterebbe affatto sensibile alla tensione ritardata meno 90 gradi accumulatasi sulle armature del condensatore. Tutti i controlli da me effettuati con piccoli condensatori di capacità inferiore a 0, uF sembrano suggerire che il misuratore di ESR di Bob Parker non discrimina la fase, come lo stesso Bob Parker ha confermato.

Si tratta di un grosso svantaggio. L'obiettivo del misuratore di ESR consiste nell'identificare i condensatori che si sono guastati, un caso più frequente con gli elettrolitici dove il dielectric compound tende ad essiccarsi. I condensatori più piccoli di solito non sono elettrolitici e quindi tendono a risultare relativamente stabili.

I guasti in quest'ultimo caso condensatori ceramici, mica, poliestere consistono in condensatori aperti, in cortocircuito, o in perdita, tutti rilevabili con dispositivi per la misurazione di capacità o resistenza. Sebbene le tecniche descritte in seguito possano almeno in principio essere applicate a qualsiasi condensatore, risultano maggiormente utili per i condensatori elettrolitici. Naturalmente, assicuratevi di osservare la polarità e la massima tensione di lavoro durante le misurazioni!

Da: Ron Black ron. Monitorate la forma d'onda del condensatore utilizzando un oscilloscopio. Quando si utilizza una frequenza ad onda quadra alcuni KHz - non una in cui entri in gioco l'induttanza del circuito , si osserva una forma d'onda triangolare con uno step sulla transizione dell'onda quadra. L'ampiezza dello step è proporzionale alla ESR del condensatore. Calibrate il tutto aggiungendo un resistore di basso valore noto per simulare la ESR in serie con il condensatore.

Si tratta di un approccio che non vi costa nulla se siete in possesso di un generatore di onde quadre, o ne potete costruire uno in economia. Da: Gary C. Henrickson gary aloha.

Mentre ero in attesa per il suo arrivo, una grossa pila di robaccia si stava accumulando nel mio laboratorio. Per evadere velocemente queste riparazioni nel frattempo, ho costruito un 'misuratore di ESR' cablando l'uscita di un generatore di funzioni 50 Ohm all'ingresso dell'oscilloscopio e, tramite un connettore a T, su un paio di sonde di test.

Con i terminali di test in cortocircuito, l'oscilloscopio visualizzava solo pochi millivolt. Con i terminali su un condensatore efficiente, pochi millivolt. Con i terminali su un condensatore guasto, una tensione molto superiore.

I condensatori difettosi spuntavano fuori come pollici doloranti. Wow, troppo bello. Controllo istantaneo a prova di stupido degli elettrolitici nel circuito non alimentato. Vorrei averci pensato 50 anni prima. Ho utilizzato KHz e 5 Volt picco-picco. Nota dell'Editore: per escludere la possibilità di danni ai semiconduttori dovuti a tensione eccessiva, utilizzate un segnale di minore ampiezza, ammettiamo 0,5 Volt picco-picco, per i controlli ai componenti montati nel circuito. In questo modo si evita inoltre che la maggioranza delle giunzioni dei semiconduttori entrino in conduzione per confondere le vostre letture.

Da: Bert Christensen Il mio metodo per diagnosticare un eventuale elettrolitico guasto si riduce all'utilizzo di un oscilloscopio. Se si tratta di un condensatore di bypass a massa, allora la forma d'onda dovrebbe essere costituita semplicemente da una linea piatta su entrambi i lati; se si tratta di un condensatore di accoppiamento, la forma d'onda dovrebbe essere la stessa su sntrambi i lati. Ci sono alcune eccezioni, una delle quali costituita dai condensatori utilizzati per il livellamento in a circuito verticale, ma applicazioni del genere sono davvero poche.

La maggioranza degli elettrolitici sono utilizzati per accoppiamento o bypass. L'utilizzo del 'mio' metodo basato sull'oscilloscopio presenta svariati vantaggi. Il primo risiede nel fatto che il condensatore viene testato dinamicamente nel circuito dove è montato, ed utilizzando i reali segnali ad esso applicati nel reale utilizzo. Il metodo è veloce perchè basta saltare da un componente all'altro se avete scelto l'approccio scatter-gun utilizzando semplicemente la sonda dell'oscilloscopio.

Ma, cosa più importante, viene perfettamente integrato un approccio totalmente dinamico all'assistenza, che utilizza gli stessi segnali dell'apparecchio o la mancanza degli stessi.

Se state esaminando un circuito video, potreste trovare un condensatore aperto, un transistor interrotto, un circuito integrato difettoso utilizzando lo stesso strumento. Ho gestito un centro assistenza per oltre 40 anni. Buona parte dei miei affari oggigiorno consistono nell'effettuare tough-dog service per altre aziende di assistenza.

Ma, devo ammettere che alcune volte riparo gli apparecchi semplicemente sostituendo i condensatori rigonfi. Sharp Jr. Per ora comunque il metodo più rapido che utilizzo è l'oscilloscopio. Funziona più o meno come segue: Esamino con l'oscilloscopio il terminale positivo.

E' presente una qualche tensione alternata significativa? In caso contrario, procedo col prossimo condensatore. In caso contrario, prendo nota di questa posizione e proseguo col prossimo condesatore. Esamino con l'oscilloscopio il terminale negativo. Il valore di tensione alternata è simile a quella presente sul terminale positivo? In caso affermativo, procedo col prossimo condensatore se questo terminale risulta evidentemente connesso a massa, salto questo passaggio.

Spengo l'apparecchio; prendo nota della tensione; ponticello il condensatore con un'altro di valore simile e tensione di lavoro sufficiente nota: assicuratevi che entrambi i condensatori siano scarichi! Accendo l'apparecchio; esamino con l'oscilloscopio il terminale positivo. Noto una qualche significativa differenza?

In caso negativo, prendo nota di questa posizione e procedo col prossimo condensatore. Sostituisco il condensatore. Controllo il funzionamento dell'apparecchio. Se non va, procedo col prossimo condensatore. Se tramite questo procedimento non riesco a beccare il componente guasto, spesso raggiungo lo scopio con un veloce ripasso delle posizioni delle quali ho preso nota.

Non esaustivo o perfetto, e neppure vuole esserlo. Chiudere il coperchio prima di colpire. Probabilmente provoca il cancro nei ratti di laboratorio. Rilevanza da ancora di imbarcazione, sebbene il dispositivo sia a stato solido, è il sistema perfetto per controllare quei vecchi condensatori elettrolitici!

Più di quanto avreste mai probabilmente desiderato sapere sul controllo dei condensatori Da: John Whitmore whit hipress. Quindi, sintonizzatevi sulla frequenza che vi interessa solitamente Hz per i condensatori utilizzati come filtro sugli alimentatori ed applicate sia una corrente alternata che una tensione continua di bias. Prendete la tangente della differenza tra lo scostamento di fase e 90 gradi si tratta di 'tan delta ' e compare sul foglio di specifiche del condensatore Quindi rimuovete la tensione alternata, ed aumentate la polarizzazione in corrente continua fino al valore di tensione impulsiva; misurate la corrente di perdita.

Riducete la tensione di polarizzazione fino alla massima tensione di lavoro; misurate la corrente di perdita. Aumentate la temperatura e ripetete le misurazioni di capacità, sfasamento, e tensione di lavoro alla massima temperatura per cui il condensatore è stato costruito. Si, il procedimento è effettivamente abbastanza elaborato, ma si tratta dello stesso test utilizzato dai produttori.

Stessen Jeroen. Stessen ehv. Se c'è qualcosa che questi condensatori non possono sopportare, è il calore, che li fa asciugare. Esistono condensatori elettrolitici di almeno due differenti temperature massime di lavoro: 85 e gradi Centigradi. Gli ultimi risultano ovviamente più resistenti alle alte temperature. Sfortunatamente tendono a presentare una maggiore ESR rispetto ai loro simili da 85 gradi Centigradi.

Se il calore è dovuto ad una vicina aletta di raffreddamento, allora il tipo da gradi rappresenta di sicuro la scelta migliore.

Cura, alimentazione, ed imagazzinamento dei condensatori elettrolitici Da: Ralph W. Tecnicamente, un elettrolitico "stantio" più di un anno rispetto alla sua data di produzione presenterebbe una eccessiva perdita DC, e andrebbe adeguatamente ricondizionato prima dell'utilizzo. Il caso peggiore con cui mi sono scontrato nell'installazione di un elettrolitico rimasto a lungo depositato è stato un circuito leggermente instabile per 15 minuti, ma che si è in seguito ripreso senza MAI manifestare nuovamente il comportamento iniziale non accetto perà scommesse sul funzionamento di un eventuale componente cosà vecchio da essere coperto da "fibrisse".

Quando vecchio è davvero vecchio? Ritengo che fino a cinque anni sullo scaffale non dovrebbero in pratica costituire un problema. Per quanto riguarda il "ricondizionamento" di apparecchi raramente utilizzati, male non fa. Questo per me significa che i dispositivi utilizzati di rado andrebbero alimentati di tanto in tanto per farli durare più a lungo, e non lasciati a deposito sugli scaffali. Vero o falso? Sostituirli tutti? Senza entrare in una discussione troppo vasta continuate a leggere : Non esiste alcuna regola generale.

Gli apparecchi che sono stati utilizzati pesantemente o fatti funzionare in un ambiente surriscaldato molto probabilmente presenteranno maggiori problemi provocati da condensatori essiccati. In genere mi limito a controllare i condensatori e sostituire quelli che presentano capacità molto ridotta, ESR o perdita più elevate dopo aver dato loro il tempo per riformarsi.

Stavo giusto lavorando su uno stroboscopio Minox di 30 anni. I suoi elettrolitici sembrano perfetti come il giorno in cui sono stati prodotti. Da: David Sherman davids virtual-cafe.

Da allora sono diventato un laureato in ingegneria elettronica, un ingegnere professionista ed un avido collezionista di roba vecchia. I progettisti dei più vecchi apparecchi militari spesso preferivano far spendere un sacco di soldi pur di evitare gli elettrolitici.

Preferivano utilizzare un grosso induttore a due sezioni ed un paio di condensatori a carta e olio da 4 uF in un alimentatore piuttosto che un semplice grosso elettrolitico, perchè gli elettrolitici di allora tendevano ad "essiccarsi" e guastarsi col tempo.

Nei primi apparecchi elettronici di consumo ho spesso trovato condensatori elettrolitici guasti. La prima cosa da fare sulla roba vecchia è guardare se dai condensatori è fuoriuscito elettrolita o altra roba.

Quindi, accendere l'apparecchio.

Come scaricare condensatore microonde

Non è affatto raro a tal punto che un apparecchio rimasto da lungo inattivo bruci un condensatore con uno sbuffo di vapore!

In questo modo saprete qual'è quello guasto. Dopo aver sostituito tutti i condensatori bruciati e forse anche altri che lo sembrano fornite nuovamente tensione. Se l'apparecchio non funziona, controllate le tensioni continue su tutti gli elettrolitici.

Anche se non conoscete la loro funzione, tutti dovrebbero presentare una tensione continua della giusta polarità e di solito compresa entro una frazione della tensione di lavoro stampigliata sul componente.

Inoltre tastate i componenti per controllare che non diventino bollenti. Penso che abbiate compreso l'idea. Ed ora occupiamoci del recupero dei vecchi condensatori. Quelli costruiti a partire, forse, dal , sono MOLTO migliori rispetto ai colleghi degli anni '40 e ' Non ho mai trovato un condensatore che si sia guastato per il solo immagazzinamento negli apparecchi costruiti dopo il Se preferite accertarvi dell'efficienza del componente prima di installarlo in un circuito, applicate semplicemente una tensione identica a quella di lavoro prelevandola da un alimentatore variabile con la giusta polarità, naturalmente e lasciate il tutto sotto tensione per alcuni minuti.

Se è possibile limitare la corrente sull'alimentatore ad un basso valore, eviterete una esplosione potenzialmente disastrosa. Applicare una tensione continua costituisce in effetti una buona procedura, nota come "ricondizionamento" del condensatore, visto che ricostruisce il film di ossido isolante sul foglio di alluminio. Da: John Popelish jpopelish rica.


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